L’esplosione avvenuta nell’ultimo decennio della comunicazione via internet e della produzione di contenuti digitali che consentono un accesso universale ai patrimoni immateriali, ma anche nuove forme di conoscenza e di documentazione dello stesso, fa emergere la necessità di una forte azione europea per la salvaguardia di tale patrimonio, la sua documentazione e la sua diffusione e trasmissione alle nuove generazioni attraverso i linguaggi ad esse più familiari.

Inoltre, nuove tipologie di patrimoni immateriali vanno emergendo sulla spinta della rivoluzione tecnologica e cioè i patrimoni digitali, immateriali per definizione, quelli cioè che domani saranno “reperti digitali” della nostra epoca, e che richiedono sempre più urgentemente iniziative per la loro conservazione e valorizzazione e che in definitiva rappresentano un importante passaggio per realizzare quel “rinascimento digitale” evocato nella relazione elaborata dal “Comité des Sages” sulla digitalizzazione del patrimonio culturale europeo la messa in rete di tutte le collezioni detenute in biblioteche, archivi e musei non solo per mostrare la ricchezza della cultura e della storia d’Europa, ma anche per offrire nuovi benefici a livello di istruzione, innovazione e creazione di inedite attività economiche.


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appare urgente una forte azione europea per la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale immateriale che attesta la pluralità delle culture europee, la sua documentazione e la sua diffusione e trasmissione alle nuove generazioni.