Aggiornamenti da Redazione Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Redazione 3:05 pm il August 5, 2016 Permalink | Risposta  

    Il patrimonio intangibile dell’Europa 

    Autore: Piero Dominici, insegna Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Perugia

    Estratto: Ripartire dalla cultura come bene comune e come condivisione (inclusione): è questo il messaggio forte che arriva dalla mozione per la risoluzione Safeguarding and enhancing Europe’s Intangible Cultural Heritage e dallo stesso progetto DiCultHer, al cui network aderiscono oltre sessanta organizzazioni culturali italiane, ventisei atenei, istituzioni culturali, Enti di ricerca e imprese. Un’iniziativa che appare quanto mai significativa proprio in un momento storico come questo, in cui il modello e il progetto di Europa sviluppati mostrano preoccupanti segnali di debolezza e di incertezza, soprattutto dal punto di vista dell’identità e della costruzione di una comunità aperta delle nazioni.

    L’Europa, segnata, da tempo, da una profonda crisi non soltanto economica, inizia a prendere finalmente consapevolezza che la questione è culturale e che bisogna ripartire dal “fattore culturale” per tentare finalmente di costruire un senso di appartenenza ad una comunità aperta ed inclusiva che sappia, non soltanto adattarsi, ma gestire il cambiamento e i conflitti, l’evoluzione tecnologica e culturale.

    Questo articolo è stato pubblicato su Il Sole 24 ore del 4 Agosto 2016. Visiona qui la versione completa.

     
  • Redazione 10:49 am il July 27, 2016 Permalink | Risposta
    Etichette: identity, plurilinguism, social integration   

    "Fluid" Identities: Promoting Social Integration through Plurilingualism and Intercultural Education 

    Autore: Cinzia Colaiuda, esploratrice di lingue e culture

    Estratto: The main aim of this paper is to analyze the outcomes of an action research project carried out in primary schools in Italy (2011-2015), devoted to the integration of all children (native speakers, migrants, refugees, foreign children) through the development of plurilingual and intercultural policies and the validation of all languages and cultures of origin. Children’s self-esteem and motivation in language learning were fostered on the basis of an inclusive approach to diversity perceived as a positive social and human value.

    Data were collected through teachers’ annual reports, daily class diaries, semi-structured interviews, working groups. Through competency self-assessment and meta-reflection teachers improved their professional profile in order to act properly in multicultural contexts. All materials were fundamental for analyzing the positive or negative impact of the project on children’s behavior towards diversity and otherness, their perception of their culture and language of origin in relation to their peers and their integration in a multicultural classroom.

    Through the implicit use of a whole-community approach parents from migrant backgrounds spontaneously took part in the main didactic activities of the project sharing elements of their language of origin. In so doing, they showed openness with the culture and language of the host country. At the same time, they were perceived as official members of our society by the local community.

    Scarica il documento completo

     
  • Redazione 8:54 am il July 26, 2016 Permalink | Risposta  

    Conoscersi meglio per condividere di più 

    Una consultazione pubblica deve essere anche l’occasione per conoscere nuove persone con le quali si condivide un interesse comune. Per questo vi invitiamo a commentare questo post, inserendo un vostro conciso profilo e una altrettanto concisa illustrazione delle motivazioni che vi spingono a partecipare. Siamo sicuri che emergeranno spunti di discussione interessanti.

     
    • Marco Calvo 10:03 am il luglio 26, 2016 Permalink | Risposta

      Una ventina di anni fa ho creato una mediateca che ospita libri, audiolibri e musica liberi da diritti d’autore. Le opere libere da copyright non solo si possono leggere e ascoltare gratis, ma si possono rielaborare e possono essere un punto di partenza per creare nuove opere. Ad oggi abbiamo pubblicato più di 3500 ebook, 6000 brani musicali, decine di audiolibri e alcuni video. Non usiamo DRM e cerchiamo di rendere l’accesso alla cultura il più semplice possibile.

    • Renzo Provedel 1:50 pm il luglio 26, 2016 Permalink | Risposta

      L’interesse alla partecipazione nasce con l’iniziativa BRIT, con la quale mi firmo.
      Sono co-fondatore di una iniziativa, BRIT, per la CONSERVAZIONE e VALORIZZAZIONE di beni CULTURALI architettonici, paesaggistici, di aree urbane. Stiamo preparando una startup di prossimo lancio (autunno 2016) in Italia. Un caso esemplificativo di lavoro “core business” potrebbe essere la valorizzazione, per un privato, di un suo edificio, magari del settecento, consistente nella analisi delle opportunità di business originate dalla sua proprietà, la cui destinazione d’uso verrà cambiata in funzione della “valorizzazione” del bene architettonico/paesaggistico. Un altro esempio potrebbe essere un centro storico di un piccolo Comune, la cui valorizzazione potrebbe dare origine a nuovi flussi turistici.
      L’iniziativa era nata con destinazione Brasile, che viene mantenuto come Paese-partner e potenziale mercato per accedere a competenze e a opportunità di business.
      Una parte tecnica del lavoro prevede l’uso di un mezzo mobile attrezzato con strumenti hi-tech come droni, laser scanner, sensori contactless per valutare lo stato dei materiali: la digitalizzazione del mondo fisico è perciò una attività centrale, a valore aggiunto, innovativa.

      Abbiamo costituto un team di imprenditori e di liberi professioniste/i architetti ed ingegneri.
      Ci piacerebbe esplicitare il nostro punto di vista sul tema e condividere altri punti di vista e conoscenze.

      Un caro saluto a tutti,
      Renzo
      _______________________________

      Renzo Provedel
      Co-founder & Board President BRIT
      Strategy Mapper & Innovation Architect
      Torino – Genova – London
      Belo Horizonte
      Cel. +39 393 983 893 9

    • Francesco M. Galloppa 3:16 pm il luglio 26, 2016 Permalink | Risposta

      Prima di proporre il mia candidatura sono andato a vedere cos’è il patrimonio immateriale europeo.
      Non ho trovato dei confini precisi quindi ho chiesto a Paolo se quello che facciamo come start-up e del contributo che possiamo dare, sia conforme al tema. Lui mi ha risposto che poteva essere utile sottoporre alla graticola della mailing-list le mie perplessità.
      Con il susseguirsi degli interventi e dopo aver fatto ulteriori approfondimenti video ho visto che quello che facciamo è sicuramente fuori tema. Però colgo l’invito fatto sempre da Paolo nel sottoporre comunque il proprio punto di vista: quindi presento brevemente la startup.

      Vip2zip ovvero da Very Important People a Zero Impact Person è una startup innovativa a vocazione sociale che misura e remunera attraverso dei titoli digitali (ZIPCOIN) basati sul petrolio risparmiato, i comportamenti green dei consumatori. In pratica traduciamo un comportamento o un acquisto green in un risparmio di petrolio che tale scelta ha prodotto e gli assegniamo il relativo valore in valuta basandoci sul prezzo di mercato del petrolio BRENT (per la cronaca 1 barile di petrolio risparmiato = 1000 ZIPCOIN ovvero 1 ZIPCOIN = 1 bicchiere di petrolio risparmiato).
      Gran parte del monitoraggio avviene oggi tramite la nostra app vip2zip ma la logica è implementabile tramite API in ogni software, firmware e device IoT. Lo ZIPCOIN diviene un titolo che assume un valore di scambio commerciale (ma non solo) all’interno di un circuito della green economy.

      Cosa ci vedrei di patrimonio immateriale europeo nella nostra startup? Di certo trattiamo problemi presenti e futuri e non ci occupiamo di conservare culture e paesaggi se non nel mantenere o rinvigorire il valore di rispetto dell’ambiente, valore che è comunque presente o è stato presente, sebbene in diverse varianti, in ogni società del mondo, quindi non prettamente europeo.
      Beh può essere visto come un modo tipicamente europeo ( il sistema è mutuato dai certificati bianchi/verdi o dai crediti di CO2, sistemi di salvaguardia che sono nati in europa) di dare risposta a un crisi ambientale (ed economica) con un approccio che contempli sia la crescita economica (il consumo) sia la salvaguardia dell’ambiente.

      Vi ringrazio per l’attenzione e buon lavoro.

      • Paolo Russo 10:06 am il luglio 27, 2016 Permalink | Risposta

        Io non sono d’accordo con te che ciò di cui vi occupate non sia da considerare parte del patrimonio culturale immateriale europeo. Certo, la vostra app non somiglia affatto al Colosseo o alla Tosca, ma è decisamente espressione di una cultura ambientale contemporanea che quando ero bambino io era quasi totalmente assente nelle società industriali e che, tuttora, è molto meno diffusa nel mondo di quanto sarebbe necessario. E, dove lo è, a mio parere, è in gran pare su stimolo e ispirazione di quanto avvenuto in Europa negli ultimi 40 anni. Ma a parte questo, non è molto importante se questo bagaglio culturale sia solo e tipicamente europeo. La cosa importante è che in Europa esista e che sia considerato come parte di ciò che riteniamo importante trasmettere alle generazioni successive.
        Sto rubando 10 minuti ad altre cose per risponderti e non faccio in tempo a sviluppare adesso questo concetto, ma il tuo post mi faceva riflettere ancora una volta che, quando pensiamo al patrimonio culturale, tendiamo a ragionare un po’ troppo per oggetti, invece che per processi. Questo è un pensiero che mi riprometto di proporre appena posso, perché mi piacerebbe molto confrontarmi al riguardo con chi scrive e scriverà su questo sito.

    • Cinzia Colaiuda 10:57 am il luglio 27, 2016 Permalink | Risposta

      Per motivi lavorativi e professionali mi occupo di politiche educative europee e del loro impatto sui sistemi d’istruzione in un’ottica comparata. In questa prospettiva, le politiche linguistiche ed interculturali del Consiglio d’Europa rivestono certamente un ruolo fondamentale nel settore strategico dell’educazione e della formazione, in quanto sono in grado di promuovere l’accettazione e la tolleranza delle “diversità” proprio attraverso la valorizzazione, la condivisione e la diffusione dell’immenso patrimonio linguistico e culturale europeo.
      Certamente è necessario riflettere oggi sul concetto di patrimonio culturale anche alla luce dei profondi cambiamenti sociali prodotti dalla globalizzazione: più che ad essere considerato come “contenitore” statico, dovrebbe essere concepito come un’entità dinamica in continuo divenire, proprio grazie al costante processo di contaminazione tra lingue e culture.
      Tutelare e trasmettere questo patrimonio alle future generazioni è oggi fondamentale affinché anche le più piccole tessere del mosaico che lo costituiscono non vadano smarrite. Da questo punto di vista le risorse digitali non solo possono contribuire a preservarlo ma anche a recuperare e rivitalizzare frammenti di lingue e culture che sono già oggi in via di estinzione (endangered languages/cultures).

    • Francesca Meloro 4:03 pm il agosto 5, 2016 Permalink | Risposta

      Con piacere ed entusiasmo mi unisco ad una comunità di pensatori virtuosi e visionari.

      Ho avuto il pregio – e privilegio – di far parte del team che ha supportato SGI e Diculther nella promozione del concorso #iGiovaniCocreano finalizzato a coinvolgere studenti e insegnanti nella creazione del primo #MonumentoDigitale della nostra storia.
      Il mio interesse ad essere parte di questo gruppo affonda le radici senz’altro in questa esperienza, che è stato – per me – un percorso di conoscenza e crescita condivisa, nonché un importante processo di scoperta.

      Ma non solo. Come guida turistica, mi sono cari i temi del patrimonio culturale, della divulgazione, del coinvolgimento attivo, della condivisione e contaminazione dei saperi. Per chiunque.
      Il digitale è solo l’ultima sfida, in ordine di apparizione, ma i processi di valorizzazione, tutela, conservazione e promozione del patrimonio dovrebbero essere più significativi, partecipati, comprensibili. A partire dal patrimonio orale, passando per i piccoli centri dei saperi, fino agli open data e alla realtà aumentata.

      Spero di poter portare un punto di vita “diverso” e contribuire alla costruzione di un percorso così importante.

    • Flavio Fassio 4:44 pm il agosto 13, 2016 Permalink | Risposta

      Volentieri partecipo a questa iniziativa.

      Sono un pittore – inventore -blogger- video produttore di dipinti handmade con musica in HDQuality- raccontastorie cucite attorno a nuovi concetti visivi autoprodotti – maker – performer – trasformer.
      Da più di tre anni mi sono concentrato a realizzare un nuovo progetto d’arte, che ho chiamato: Ceci n’est pas un “Quadro”. Dentro questo progetto contenitore, ho raccolto tutta una serie di nuove forme, idee e concetti di “Quadro” che indagano il territorio di tutto ciò che ha superato e de materializzato l’idea fisica di “Quadro”.

      La mia arte, è come un ponte tra due mondi, parte dal mio disegno sviluppato a mano, poi usa il digitale, il virtuale e la multimedialità per trasformarsi in altro, nuove esperienze visive, che possono assumere molteplici forme finali.
      La mia arte vuole essere un ponte per portare attraverso il discorso dell’arte, curiosità e interazione in quelle fasce di popolazione che si sentono un poco escluse e/o troppo inclusi, ma solo come soggetti di gaming, nel discorso tecnologico odierno.

      Ho inventato una nuova tecnica, chiamandola “Pittura di Trasformazione”. Questa tecnica mi permette partendo da dei manufatti relativamente piccoli, disegnati a mano libera, di creare opere di una nuova magnitudo che uniscono a questo concetto una densità grafica di tipo HD Quality. Parto dal piccolo, per dipingere aree equiparabili a mezzi campi da Basketball, in HD Quality.

      Tutto il mio progetto è stato realizzato usando HW e SW standard, e utilizzando App. Free. Questa caratteristica penso che possa risultare interessante in termini di riproducibilità della sua implementazione in qualsiasi PC, con costi di esercizio molto bassi.
      Ritengo che il progetto sia ormai pronto, per essere presentato al grande pubblico. Attraverso una effettiva azione d’inclusione culturale di arte contemporanea, ma anche di conoscenza e divulgazione del digitale per entrare nell’ambito tecnologico che permette l’attuazione della tecnica.

      Sono a completa vostra disposizione per provvedere alle presentazioni visive della mia nuova arte attraverso proiezioni dei miei Video Musicali handmade in HD Quality.

      Sperando di avere suscitato un poco di curiosità, con questa mia presentazione, vi aspetto in rete , tutta la mia arte e disponibile nel web, ed essendo multiforme si presenta in modalità differenti in differenti Socials.
      Un modo per approcciare questa mia nuova proposta d’arte è quello di partire dalla mia Pagina Personale e poi di seguire i vari Link che da essa dipartono, entrando ogni volta in realtà differenti. Nella eventualità voi abbiate la pazienza di seguire i vari link, vi troverete a navigare, il cyberspazio alla ricerca di nuova arte. Questo se riuscirete a farlo sarà per me una grande gioa. Oltre a essere la prova che si può pensare a un nuovo concetto d’arte, che superi i vecchi concetti del mercato.

      Pagina personale: http://flafaxtri.blogspot.it/p/blog-page.html

      Grazie per l’attenzione Flavio Fassio

  • Redazione 10:12 pm il July 17, 2016 Permalink | Risposta  

    11 luglio: L’avvio della consultazione pubblica presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani 

    Il video dell’avvio della consultazione pubblica Safeguarding andenhancing Europe’s intangible cultural heritage:

     
    • Tiziana Leopizzi 8:24 am il agosto 16, 2016 Permalink | Risposta

      Buongiorno. Ho seguito con profondo interesse e partecipazione il video Safeguarding andenhancing Europe’s intangible cultural heritage. Sono anni che nel mio piccolo perseguo gli stessi scopi. Sono responsabile di Ellequadro Documenti Archivio Internazionale Arte Contemporanea che è una no-profit.
      Grazie anche all’Archivio ho ideato due progetti ARTOUR-O il MUST e MISA Ipotesi Dinamica, che usano arte e design come strumenti identitari e con i quali cerco di diffondere maggiore consapevolezza dei valori della nostra cultura. Spero di poter partecipare attivamente e mi considero fortunatissima di aver trovato tali e tante persone di così somma esperienza e preparazione. Un sentito grazie a tutti quindi e in particolare al Senatore Corsini e a Massimo Bray. E in bocca al lupo!

  • Redazione 6:36 am il July 15, 2016 Permalink | Risposta
    Etichette: , , ,   

    Digital Heritage: il punto di vista e l’esperienza dei giovani 

    Autore: Stefania Zardini Lacedelli

    Estratto: L’esperienza empirica si basa su un campione di 200 studenti bellunesi tra i 15 e i 18 anni, divenuti i co-creatori e curatori del Museo Virtuale del Paesaggio DOLOM.IT (www.museodolom.it)1. Nei primi incontri in classe è stato chiesto ad ognuno dei ragazzi di scrivere le parole che associavano, separatamente, ai termini “museo” e “virtuale”. L’esercizio ci ha subito riservato una sorpresa. In primo luogo, e contrariamente all’esperienza di Umberto Eco alla quale ci ispiravamo, quasi nessuno dei giovani ha associato il museo a sentimenti negativi come la noia, preferendo, invece, collocarlo vicino a “cultura”, “storia”, “passato”. L’impressione generale è che considerassero una visita ad un museo come un’esperienza scolastica e il patrimonio culturale come un oggetto di approfondimento tradizionale. Nessuno dei due rientrava nell’ambito della loro socialità quotidiana, né alcuno immaginava di potervi partecipare e contribuire. Esattamente inversa è risultata – e prevedibilmente – l’associazione alla parola “virtuale”. Il virtuale era il territorio della loro vita privata e delle loro relazioni giornaliere. Quasi nessuno l’ha associata ad attività culturali.

    Scarica il documento completo

     
c
compose new post
j
next post/next comment
k
previous post/previous comment
r
reply
e
edit
o
show/hide comments
t
go to top
l
go to login
h
show/hide help
shift + esc
cancel